isidoro sifflotin lettura - La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, un romanzo di Enrico Ianniello

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, un romanzo di Enrico Ianniello

Mi piacciono le recensioni che si soffermano più sulle parole e sulle emozioni, gli spoiler sono brutti anche quando parliamo di libri. Allora proverò ad emozionarvi e incuriosirvi con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin.

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Libro particolarmente adatto per: genitori in attesa, chi è in cerca di messaggi da dedicare, divoratori di libri accompagnati da amici a quattro zampe (adorano ritmo e musicalità, un po’ come i bambini), amanti del sud e del dialetto, amanti delle storie originali, chi non teme i libri emozionanti: lacrime e risa garantite!

Di cosa parla La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Questa è la storia di un bambino che diventa grande molto presto. Non parliamo di un bambino come tutti gli altri, Isidoro possiede un talento particolare: nasce fischiando – non piangendo – e inventa un vero e proprio nuovo linguaggio: l’Urlafischio.

Isidoro vive a Mattinella, sulla caviglia d’Italia, ed è molto legato alla vita di paese. Ma soprattutto ai suoi genitori, al padre, un sindacalista dal cuore grande e coraggioso che scrive lettere d’amore in bagno, alla madre, una pastaia saggia e profonda. Davanti ai suoi occhi si svolge la storia d’amore che lega i suoi genitori, un amore passionale e concreto, di quelli che non si risparmiano.
La storia di Isidoro è fatta di separazioni e ritrovamenti: come quella che lo porta un giorno a lasciare il suo paese e, poi, a raggiungere Napoli.

L’autore di La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Enrico Ianniello (Caserta, 1970) è attore, regista e traduttore. Ha lavorato con Toni Servillo e Nanni Moretti.

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli, 2014) è il suo primo romanzo e ha vinto il Premio Campiello Opera Prima 2015, il Premio John Fante Opera Prima 2015 e il Premio Selezione Bancarella 2015.

Come questo libro mi ha raggiunta

Tutti lo sanno, alcuni libri ci raggiungono esattamente nel momento in cui devono farlo.
Precisi, puntuali.

Per me è stato così con questo romanzo: quando è arrivato tra le mie mani ho dovuto interrompere le altre due letture in corso ed immergermi in questa nuova storia.
In realtà non è stato tutto merito mio, il libro è un regalo di una carissima amica con la quale ho condiviso un pezzo di strada importante a Torino e che da qualche anno è tornata a vivere nel suo paese d’origine, dove purtroppo io ancora non sono riuscita ad andare… ma questa è un’altra storia.

I luoghi di La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Il libro è ambientato in un Sud Italia degli anni 80. Precisamente comincia a Mattinella, frazione in provincia di Avellino.
Il paese è un vero e proprio personaggio e seguirà le vicende di Isidoro per tutta la prima parte della storia.
Poi l’azione si sposterà nella grande città: Napoli. Così diversa dal paese che Isidoro conosceva alla perfezione, grande e misteriosa, piena di meraviglia.

Quando regali un libro, regali molto di più

Come dicevo, questo romanzo mi ha raggiunta nel momento giusto, ma non è stato un caso, la mia amica lo ha scelto con cura.

È una storia che parla di nascita e separazione, o meglio della necessità di operare dei tagli, di separare le cose della vita per crescere ed andare avanti, per maturare.

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È una storia di crescita e maturazione. E quando ho cominciato a leggerla, mancava giusto poco più di un mese alla data presunta del parto.
Insomma, mi sembrava di crescere di nuovo insieme a Isidoro, il bambino protagonista del libro. Quando questa magia accade, potete star certi che quella storia non la dimenticherete facilmente.
Certo, vi separerete dal libro, riponendolo in libreria, dedicandogli uno spazietto della casa, piangerete e riderete, ma quando arriverete all’ultima pagina, la magia della letteratura si compirà: vi sentirete diversi.

Tutto quello che cresce si separa

Ecco l’insegnamento più importante che Isidoro apprende dalla mamma.
Tutto quello che cresce si separa, questo bambino speciale è circondato da parole semplici e profonde allo stesso tempo. Immerso nel dialetto, in un caldo sud fatto di paesini, amicizie, balconi e bar, politicanti e sindacalisti con un cuore… Isidoro impara la lezione fin da piccolo.

E tanto apprende anche dal padre, anche lui sperimentatore linguistico: Il mondo è tristelìce, Isidò, e assomiglia a quel gioco che ti piace a te, quello dei giardinetti, quella leva che ci si siede uno da una parte e uno dall’altra e si fa su e giù… Cercati la persona che ti fa andare su e giù, e vedi di trovare quella che è contenta di vederti andar su, e lo stesso fai tu con lei.

Siete pronti per iniziare questa ricerca insieme al piccolo, grande Isidoro?

2 commenti su “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, un romanzo di Enrico Ianniello”

    1. Grazie mille, Arianna!
      Il libro mi è piaciuto tanto sia per la sua profondità (raccontata con leggerezza), sia per le belle atmosfere. Consigliatissimo 😉
      Un bacione a te.

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